La “libraia di Via Ripetta”

Giornalista, fotoreporter, gallerista e fondatrice della prima rivista femminista in Italia, EFFE

Nata a Bari, Agnese De Donato si trasferisce presto a Roma dove, nel 1957, inventa e dirige fino al 1968 “Al ferro di cavallo”: una libreria particolarissima, luogo di incontri culturali, con annessa una galleria per mostre di grafica e di fotografie. Organizza nel 1964 una mostra di disegni dei tre giovani artisti Mambor, Tacchi, Lombardo ed una, nello stesso anno, di Schifano e O’Hara. Nasce lì il Gruppo ’63. Frequentano la libreria poeti come Ungaretti, Guillen, Tzara, Sinisgalli, Pound; pittori come Burri, Afro, Novelli, Perilli, Capogrossi, Rauschenberg; scrittori come Carlo Levi, Ripellino, Pasolini, Frassineti, ecc.

Negli anni ’60 crea il Premio Letterario “Ferro di Cavallo” per il “libro più sperimentale dell’anno”, assegnato da una giuria di sole donne – di cui è presidente – a cui prendono parte Ninì Pirandello, Rosanna Tofanelli, Marcella Glisenti, Giosetta Fioroni, Nora Galli de’ Paratesi, Gabriella Drudi, Carla Vasio.

Dal 1968 inizia la sua attività giornalistica e di fotoreporter. Come fotografa realizza importanti reportage politici, sociali e culturali che vengono pubblicati da testate tra le quali L’Europeo, Tempo Illustrato, Aut Aut.

Nel 1973 fonda, con altre giornaliste, Effe, la prima rivista femminista in Italia, e la seconda al mondo, dopo l’americana MS. Vi collabora in redazione con reportage fotografici e, come giornalista, con interviste e personalità della politica. Come fotografa, inoltre, realizza la maggior parte delle copertine della rivista.

Per circa quindici anni collabora a Paese Sera (pagine dello spettacolo, della cultura e della cronaca), nonché alla Gazzetta del Mezzogiorno (pagina dello spettacolo) e per alcuni anni alle riviste Cosmopolitan, Panorama, Video, Isole, Elite, Vital e all’americana Dance Magazine. Firma un contratto giornalistico annuale con la rivista del Consiglio Regionale del Lazio RL, per la quale realizza inchieste culturali e sociali sulla città. Tra il 1980 e il 1981 l’emittente VideoUno le affida una rubrica settimanale sul teatro della durata di mezz’ora.

A partire dagli anni ’60, inoltre, inizia a lavorare come ufficio stampa nel campo dello spettacolo e della cultura, cominciando dall’editore Laterza. Negli anni ’70 cura i rapporti con la stampa per varie compagnie teatrali d’avanguardia – tra cui il Teatro La Piramide di Memè Perlini e il Laboratorio di Camion di Carlo Quartucci e Carla Tatò – e per la rivista Documento Arte, con cui collabora anche in redazione.

Nel 1977 e nel 1978 è responsabile dell’ufficio stampa dell’Accademia Filarmonica Romana.
Dal 1978 al 1983 è responsabile dell’ufficio stampa del Teatro dell’Opera di Roma, per il quale cura anche i rapporti con il mondo della cultura.
Dal 1982, per molti anni, cura l’ufficio stampa del Laboratorio Lirico Sperimentale del Teatro Comunale di Alessandria e dei relativi spettacoli, tra i quali Mare Nostro di Lorenzo Ferrero con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, e Cyrano di Marco Tutino con la regia di Gabriele Salvatores. Contestualmente, tra il 1985 e il 1986 cura l’ufficio stampa degli spettacoli dell’Aterballetto promuovendo una “prima” a New York.

Dal 1987 ha curato, sempre come ufficio stampa, varie manifestazioni culturali e di spettacolo, tra cui: il Festival di Danza a Castiglioncello, il festival di danza a Cagliari, il festival musicale di Urbino, la rassegna romana di Danza Occidente-Oriente, Platea Estate, Anagni e Todi Festival e Gli Angeli Sopra Roma, la trasmissione televisiva di Rai Uno Immagina; i film di Memé Perlini Cartoline Italiane e Il Ventre di Maria, e quello di Antonello Aglioti Il Giardino dei Ciliegi; le attività della Fiumara d’Arte di Antonio Presti; la mostra di Carlo Levi a Palazzo Venezia; il Premio Bernstein al Maestro Giulini, il Callas Memorial; i concerti di Josè Carreras nonché di singoli artisti come Uto Ughi e altri.

Ha scritto tre libri : “Via Ripetta 67” (2005), “Cosa fa stasera?” (2008) – pubblicati dall’editore Dedalo -, e “25 anni con Antonio. Vita e miracoli” (2016) delle edizioni “Fiumara d’Arte”.
Nel 2014 viene invitata al Museo Arte Orientale di Torino a un incontro con il pubblico per parlare della sua amicizia con Fosco Maraini. In occasione della grande mostra fotografica di Maraini.

Nello stesso anno, a Montemurro, piccolo paese della Lucania che ha dato i natali a Leonardo Sinisgalli, la Fondazione del grande poeta ha dedicato due sale permanenti alle lettere, poesie d’amore, scritti vari, ritratti e disegni che il poeta le dedicava.

Nel 2016  l’Università Roma3 e l’Istituto nazionale per la grafica hanno organizzato un giorno di studi sugli archivi fotografici. Grande rilievo è stato dato ai documenti della vita artistica della Libreria “Al Ferro di Cavallo” di via Ripetta e all’attività di fotografa di Agnese de Donato.

Nel febbraio 2017, poco prima della sua morte, avvenuta il 5 marzo, una giuria internazionale le assegna il PREMIO EUROPAinDANZA “per anni di divulgazione e promozione della danza attraverso il ruolo di ufficio stampa”.

A maggio 2017 inaugura postuma a Roma, presso la Galleria De Crescenzo&Viesti, una sua mostra fotografica: “Anni ’70… io c’ero”. Più di cento foto storiche degli anni Settanta, su stampe originali dell’epoca realizzate dell’autrice.

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